Avanti tutta, coco!

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Titolo originale: Full Ahead! Coco!
Autore: Hideyuki Yonehara
Anno: 1997
Edizione originale: Akita Shoten
Edizione locale: Planet Manga
Trama: Tratto da MangaDB

Coco è un bambino di otto anni con un grande sogno: diventare un pirata! Purtroppo per lui la sua città è il porto fisso dei Red Skele, una banda di pirati il cui capitano detesta gli orfani come lui, precludendogli così la possibilità di imbarcarsi con loro. Se con il capitano non c'è storia tuttavia Coco ha una forte amicizia con suo figlio Cafell il quale, come pegno di amicizia, gli regala uno dei suoi orecchini. Non sa che così facendo lo catapulterà in un'avventura eccezionale.
Ovviamente in un manga di pirati non può mancare una caccia al tesoro degna di questo nome, ed è proprio a questa che si dedica la ciurma del capitano "Crazy" Barts, alla ricerca del leggendario tesoro del Falco, una civiltà perduta che ha lasciato ben poche tracce. Subito si viene a scoprire che l'orecchino in possesso di Coco è un tassello fondamentale per trovare il tesoro e quindi il ragazzo si ritrova molto presto nella ciurma sgangherata della Sweet Madonna, capitanata da Barts. Di certo non mancheranno gli avversari pronti a mettere loro i bastoni tra le ruote, dato che non sono i soli a desiderare il tesoro, che comprende la "pietra motrice" e le "bestie trasformabili", creature di smisurata potenza che tuttavia solo i diretti discendenti della civiltà del Falco, detti Old Blood, possono controllare. E il nostro Coco sembra essere qualcosa di più di un comune orfanello.

Il manga è un misto di azione sfrenata, violente battaglie e sano umorismo. I momenti comici non mancano, dati soprattutto dal capitano Barts che è, diciamola tutta, un emerito imbecille. Bè, un imbecille che sa il fatto suo.
Il tratto è piacevole e personale, le tavole sono estremamente curate; la trama è ben sviluppata e poco a poco si andrà a scavare nel passato dei componenti della ciurma della Sweet Madonna, dandoci di volta in volta un quadro del carattere ben costruito senza scadere nel banale e facendo venire a galla poco alla volta i legami tra Barts e tutti i personaggi che ruotano intorno a lui.
da DDT, 02/01/2017