Beet vandel buster

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Titolo originale: Bouken Oh Beet - Beet Vandel Buster
Autore: Riku Sanjo, Koji Inada
Anno: 2002
Edizione originale: Shueisha
Edizione locale: Star Comics
Trama: Tratto da MangaDB

Siamo in un'epoca oscura, un medioevo fantastico dove i poveri esseri umani sono terrorizzati dai Vandel, esseri dalla straordinaria potenza in grado di creare e controllare mostri, il cui unico scopo è quello di terrorizzare ed uccidere gli esseri umani. Il mondo non è però sempre stato così, e gli uomini ricordano nei racconti il tempo in cui potevano vivere in tranquillità e sicurezza, senza che i demoni dessero loro la caccia, prima dell'inizio della cosiddetta Era delle Tenebre.
Fortunatamente anche gli uomini non sono senza risorse, e grazie alla loro scaltrezza, tenacia ed inventiva si è creata un'organizzazione in grado di formare e motivare avventurieri in grado di contrastare i mostri. Si tratta appunto dei Vandel Buster, i cacciatori di Vandel, dotati di forza e capacità fuori dal comune, in grado di utilizzare incantesimi ed oggetti magici oppure dotati di tecniche di combattimento incomparabilmente forti. I più potenti tra di loro possono addirittura evocare delle armi potentissime, le Saiga, che li rendono capaci di competere anche con i Vandel più forti.

Beet Vandel Buster è una serie d'azione fantasy per ragazzi, che richiama fortemente i videogiochi di ruolo, in maniera anche più marcata di quanto non facciano i manga di Dragon Quest. Nella primissima parte della serie l'aspetto "schematico" ha una grande rilevanza, parlando spesso i personaggi in termini di livelli, punteggi ed equipaggiamenti speciali. In realtà le considerazioni numeriche sulla forza dei personaggi sono di lunghissimo corso, partendo addirittura da Dragon Ball e passando per One Piece, per cui si può immaginare che questa attenzione sia pensata espressamente per coinvolgere maggiormente il popolo dei videogiocatori, piuttosto che per limitare la trama o i combattimenti.
Gli autori della serie sono i medesimi che anni prima si occuparono di realizzare Dai La Grande Avventura. A livello di sceneggiatura quindi sapete dove si andrà a parare: una storia godibile e piena di combattimenti, ma molto semplice e diretta, adatta a tutti i lettori, con un livello di violenza molto moderato.
Il disegno è molto simile a quello di Dai, anche se a prima vista leggermente più fine e curato, con alcune buone idee a livello di design. È un tratto rotondo, molto chiaro e pulito, non accattivante ma piacevole e tecnicamente sufficiente. Rispetto a Dai il personaggio principale sembra meno bambino e più ragazzino, leggermente più alto e slanciato, senza dubbio più adatto ad essere protagonista di una serie del genere.
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018
da DDT, 20/04/2018