Detonation island

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Titolo originale: Bakuon Rettou
Autore: Tsutomu Takahashi
Anno: 2001
Edizione originale: Kodansha
Edizione locale: GP Manga
Trama: Tratto da MangaDB

Takashi non è uno studente modello, visto le sue frequentazioni pericolose i suoi genitori decidono di trasferirlo in una scuola in un quartiere più tranquillo. Anche qui però, presto, il suo spirito ribelle lo porta a venire a contatto con tutto quel sottobosco che vive ai confini di quel sistema rigido e soffocante, in tutti i gradi e livelli, che è la società nipponica.
E visto che siamo agli inizi degli anni ottanta, questa forma di ribellione è rappresentata dai bosozoku, liceali che cavalcando moto di grosse cilindrate sfidano le rigide regole che regolano una società all'acme del suo benessere.
Takashi, inizialmente incuriosito, presto ne viene affascinato, e si fa' trascinare in maniera dirompente in questa passione, prima alla ricerca di una moto con cui parteggiare le nuove emozioni con i suoi nuovi compagni, il frivolo Mitsuhiko, il risoluto Maniyon, e il cool man Kazuya, poi trasformandosi egli stesso in frontman e guida.
L'artista di Tokyo intavola, prendendo in parte spunto da elementi autobiografici in parte da una certa coreografia classica dei bosozoku, una storia capace di alternarsi, con buona maestria, tra una vivace e difficile quotidianità di quindicenni, ad essere uno sprezzante spaccato di una categoria che muovendosi in precario equilibrio tra quello che è lecito e quello che non lo é, concede facilmente il fianco alle forme parastatali più abbiette, come la Yakuza.
Grazie a disegni vigorosi, splendido l'uso di chine, acquerelli, ed inchiostrature, capaci di mettere in evidenza la Tokyo underground e la particolarità estetica delle moto dei bosozoku, siamo immersi, quasi in prima persona, a vivere una stagione ormai defunta, con le proprie regole, i propri modi di pensare, le proprie corruzioni, i propri momenti di felicità.
In un continuo gioco delle parti, spicca il confronto continuo tra il mondo dei bosozoku e quello delle cosiddette persone normali, cioè quelle che hanno scelto di seguire le tacite regole sociali: scuola, lavoro e famiglia, non certo senza dimenticare di far battere un punto a proprio favore alternativamente prima all'una poi all'altra.
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017