H2

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Autore: Mitsuru Adachi
Anno: 1992
Edizione originale: Shogakukan
Edizione locale: Star Comics
Trama: Tratto da MangaDB

Hiro Kunimi ed il suo amico Atsushi Noda, rispettivamente lanciatore e battitore che fecero faville nei campionati delle scuole medie, si trovano costretti ad abbandonare la carriera sportiva e, per non soffrire troppo, si iscrivono entrambi ad una scuola superiore senza club di baseball. Non ci vuole molto per loro a rendersi conto di essere ancora adatti all'attività agonistica.

Hiro incontrerà Haruka, ragazza carina e sbadata nonché figlia del datore di lavoro di suo padre.
Tra i due scatterà una scintilla che purtroppo verrà parzialmente spenta dalla bella Hikari, amica d'infanzia nonché primo amore non ricambiato del ragazzo.
Non finisce qui: la bella e perfetta Hikari è infatti fidanzata col famosissimo Hideo già grande battitore stella del Meiwa e, infine, grande nemesi del nostro protagonista.
Il bello in tutto questo è che Hideo e Hiro sono grandi amici e che, cosa frustrante per il secondo, è stato proprio questo a presentare Hikari al bravo battitore.

La storia si sviluppa, nello stile dell'autore, intrecciando i rapporti sentimentali con il confronto sportivo con la differenza che stavolta non abbiamo il classico triangolo sentimentale ma un quadrilatero dalle geometrie molto incerte.
Per quanto riguarda l'aspetto sportivo l'autore affronta il baseball da un punto di vista più corale rispetto alle sue opere precedenti. Oltre ai due protagonisti maschili ci sono molti comprimari caratterizzati in maniera approfondita con un ruolo non secondario nello sviluppo del gioco. La storia inoltre si sviluppa in un arco di tempo piuttosto ampio e ci consente di osservare un'evoluzione nel carattere e nella personalità dei personaggi.
L'aspetto sentimentale ha invece uno sviluppo più lento. Le dinamiche dei rapporti si muovono molto lentamente e i veri sentimenti dei personaggi non sono mai completamente svelati. La storia si basa più sulla forza delle immagini che su quella delle parole. Il disegno dell'autore riesce, senza bisogno di alcun testo, a tratteggiare i sentimenti dei personaggi.
La storia procede mantenendo sempre il suo tono epico/poetico e lasciando intuire il climax di entrambi gli aspetti alla fine del manga.
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017