Happy!

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Autore: Naoki Urasawa
Anno: 1993
Edizione originale: Shogakukan
Edizione locale: Panini Comics
Trama: Tratto da MangaDB

Miyuki Umino è una bella ragazza diciottenne all'ultimo anno di liceo, ha perso da qualche tempo i genitori e vive assieme ai suoi 3 turbolenti fratelli più piccoli (due maschi, Kajiki e Sango, e una femmina, Sayori) in un piccolo appartamento, tirando avanti la famiglia con qualche lavoretto part-time.
In realtà i quattro hanno un fratello maggiore, ma è un mezzo fanfarone buono a nulla che si mostra solo di tanto in tanto, Ieyasu.
Costui ha la bella pensata di chiedere un sacco di soldi alla yakuza per un affare, che ovviamente è sballato e finisce a rotoli, quindi Ieyasu sparisce nel nulla.
Ovviamente la mafia non intende passarci sopra, e vuole rifarsi del debito con Miyuki, minacciando in caso contrario l'assassinio del fratello una volta trovato.
I due mafiosi inviati dal boss per mercanteggiare sono i giovani e sgangherati Junji Sakurada (il protagonista maschile della serie, graficamente tal quale Kenji Endo) e lo scagnozzo Momotaro Yamaguchi (babbeo e perfetta spalla comica).
Tuttavia Miyuki non ha un soldo, e le viene proposto l'ingaggio in una soapland, Papaya Palace, che altro non è se non un bordello dove puoi anche fare il bagno.
Che farà Miyuki, fra un un futuro sportivo apparentemente precluso in partenza e le angherie della yakuza che la vedono prostituta??

La storia è indubbiamente brillante, segue un canovaccio classico, ma grazie alle doti di Urasawa risulta pregevole e costruita bene, con personaggi eccellenti.
Se Happy! in effetti sembra strutturalmente una commedia, cio non vuol dire che manchi di momenti e situazioni più serie, che suggeriscono dei contenuti più a vasto raggio.
Pensando a sport con campione/ssa predestinata, commedia ironica e storia di crescita con intuibili evoluzioni sentimentali, non può non venire alla mente Mitsuru Adachi... e in effetti è il manga di Urasawa più... adachioso che ho letto.
Se vi piacciono entrambi gli autori, penso che troverete assai convincenti le premesse di Happy!.
Nelle scene comiche Urasawa si dimostra bravissimo, è vero che poche se ne vedono in titoli come Monster e Pluto, ma in 20th CB queste non mancano e lasciavano già intuire agli italici lettori le sue evidenti qualità di narratore "commedioso".

I disegni sono veramente ottimi e l'espressività dei personaggi in questo manga è anche più complessa rispetto a quelli già visti, dove compaiono spesso e volentieri le stesse facce abbacchiate/pensierose.
In Happy! invece c'è un certo tripudio di chardesign variegato, le sopracciglia poi sono davvero un marchio di fabbrica dell'autore col loro andamento strambo e sinuoso.
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017