Hells angels

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Autore: Shinichi Hiromoto
Anno: 2003
Edizione originale: Shueisha
Edizione locale: Star Comics
Trama: Tratto da MangaDB

Rinne Amatane, ragazza vitale e allegra, è fiduciosa di poter fare molte nuove amicizie nella scuola in cui è stata trasferita. Sebbene, come al solito, sia in ritardo, vedendo un povero gattino che rischia di essere investito non può trattenersi! Senza pesarci due volte si getta in mezzo alla strada e riesce a salvarlo.
Si rende conto di essere morta solo quando, dopo essere arrivata a scuola ed aver notato certe stranezze nelle sue compagne di classe, il preside Hellvis le chiarisce la dinamica dei fatti.
Vi chiederete come possa essere arrivata a scuola da morta. Niente di più facile: il luogo in cui è arrivata, popolato da studenti, professori e bidelli alquanto bizzarri, non è niente meno che Deathtiny land, luogo infernale (in tutti i sensi) dove è possibile ottenere il diploma per andare in paradiso. Lo stesso preside è un orrorifico demonio vestito di frange, occhiali da sole, e capelli imbrillantinati.
Ovviamente Rinne non ci sta, e desidera tornare indietro nel regno dei vivi per ritrovare sua madre, sebbene la cosa sia apparentemente impossibile.

Andrebbe tutto liscio (nel senso che la situazione parrebbe rispecchiare le normali dinamiche vita/morte) se non fosse per un paio di stranezze. Prima di tutto Rinne, a differenza degli altri studenti, sanguina, il che implica che non è realmente deceduta ma che la sua anima è stata deliberatamente sottratta dal suo corpo. In secondo luogo la ragazza riesce a fare amicizia con la taciturna Stila, una specie di Frankenstein privo di vitalità e di emozioni, che pare attiri particolarmente le attenzioni di Hellvis.
Quali siano i piani del malvagio preside, e quale sia la relazione tra i ragazzi che sanguinano e la strana Stila, si scoprirà pagina dopo pagina.

L'atmosfera che si respira leggendo questo manga è molto particolare. Nonostante ci si trovi all'inferno e si dovrebbe esser circondati da morte e disperazione (pianto e stridor di denti), siamo di fronte ad una fiaba a volte ultraviolenta e a volte allegra, con studenti strani ma comunque, in un certo senso, "canonici" nei loro modi di fare.
Lo stesso autore si divertono parecchio e ci mettono di fronte a situazioni particolarmente assurde, che mixano normalità e anormalità.

Il disegno è quello tipico dell'autore, ruvido e sporco ma molto personale ed estremo nelle caratterizzazioni dei personaggi. Si fa notare un forte impegno a rendere il tutto molto evocativo ed al contempo insolito.
La componente sessuale, rispetto agli altri manga dell'autore, è moderata e esibita solo attraverso le compagne di classe di Rinne, procaci e seminude.
L'intento citazionistico di molte scelte grafiche è chiaro, venendo rielaborate sia figure classiche (il vampiro o i licantropi, per esempio), sia relative alla cultura occidentale e quella più tipicamente orientale (le citazioni di altri manga si sprecano).
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017