I giganti del mare

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Titolo originale: Horobishi Kedamonotachi No Umi
Autore: Yukinobu Hoshino
Anno: 1996
Edizione originale: Gentosha Comics
Edizione locale: JPOP
Trama: Tratto da MangaDB

L'autore è uno specialista di storie brevi e questo titolo non fa eccezione, ne contiene 5, legate più o meno da un filo comune: il mare e/o il rapporto fra l'uomo, gli animali e la natura.
1) Traversata romanzata del Polo Nord in immersione del primo sottomarino atomico, l'americano Nautilus, in piena guerra fredda;
2) rilettura nippocentrica del mito di Moby Dick;
3) avventura nella foresta amazzonica fra l'El Dorado e minacce di apocalisse;
4) naufragio su un'isola misteriosa nel mare di Bering;
5) altra rilettura fanta-romanzata, nella seconda guerra mondiale l'ultima traversata della corazzata Bismark e del sommergibile che doveva costituirne la scorta.

Con Hoshino versione fantascienza si gioca sempre abbastanza sul sicuro, anche se il filosofico è meglio.
Le situazioni con una più forte componente di rilettura storica (la prima e l'ultima) sono le più riuscite.
La precisione dei mezzi, aerei e navi, è ovvia visto l'autore, e le rielaborazioni risultano discretamente interessanti.

In generale è una lettura piacevole, concettualmente si rilevano le ragioni hoshiniane di ragionevolezza dell'uomo verso la natura, ma anche verso il progresso e verso se stesso a dirla tutta, interessante poi la componente storico-bellica nelle due storie agli estremi del volume, con qualche chicca per gli appassionati di tale genere.
Certo anche qui si annusano a volte delle scelte dovute alla lunghezza imposta, con un paio di svolte/rivelazioni improvvise che sanno parecchio di affrettato.

Disegni discreti con menzione ai perfetti meccanismi; il protagonista maschile invece è sempre e curiosamente barbuto, da vero lupo di mare.
da DDT, 02/01/2017