Keiji - il magnifico

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Titolo originale: Hana no Keiji
Autore: Keichiro Ryu, Tetsuo Hara
Anno: 1990
Edizione originale: Shueisha
Edizione locale: JPOP
Trama: Tratto da MangaDB

Keiji è il nipote di Toshiee Maeda: uno dei piu' grandi feudatari giapponesi dell'epoca Sengoku (1467-1568). In questo periodo di grandi battaglie, volte a decidere chi dominerà il giappone dopo il grande Oda Nobunaga, unificatore del giappone, si svolgono le eroiche e sublimi avventure del nostro eroe, il piu' grande kabukimono mai esistito.

Con grande accuratezza ma molta molta fantasia i due autori ci mostrano la crudezza e la violenza dell'epoca evidenziando al tempo stesso la mentalità e la filosofia di vita dei grandi samurai.

Dando per scontato che, per apprezzare questo manga, bisogna sopportare la presenza del "superuomo" impostaci dagli autori resta comunque estremamente consigliato a chi desidera seguire, oltre ad una sana dose di combattimenti tra samurai, la vita politica e le vicende storiche (certamente romanzate ma ricostruite con accuratezza) dei piu' grandi personaggi storici del giappone feudale.

E se avete ancora dubbi questo preziosa analisi di Whasango sono certo ve li dissiperà tutti

Giusto per il puro chiacchiereccio e per dovere di cronaca, da amante di tutti i vecchi telefilm di cappa e spada
volevo riportare come Keichiro Ryu, sceneggiatore di Keiji fosse uno dei più grandi studiosi-consulenti-ricostruttori di storia giapponese.
Era uno dei nomi a cui si faceva riferimento, quando venivano girati film o serie tv sul Giappone Feudale e sull'epoca dei samurai.
Per questo la storia (romanzo a parte) ha davvero una connotazione realistica e risulta di un efficacia clamorosa!
L'occhio più attento si sarà accorto di come (a differenza di Ken) non si finisca mai di leggere didascalie su didascalie.
Trame su trame e dialoghi su dialoghi... lo sceneggiatore ha stoffa da vendere!
Purtroppo Ryu era molto avanti con l'età, e a circa 2/3 dell'opera si ammalò definitivamente e morì.
Lasciando tutto l'onore e l'onere sulle spalle di Tetsuo Hara.
Verso la fine si nota infatti come la storia maschilista del "superuomo" e i combattimenti kenshireschi prendano il sopravvento.
Stemperando e dimenticandosi della validità e veridicità storica che aveva attraversato inizialmente le pagine del manga.
Ma a onor del vero, Hara è un fumettista potente e geniale...non uno storico, nè uno sceneggiatore.
Comprensibilmente ha dato più risalto alla grafica e all'estetica, campo in cui è più ferrato.

Leggenda vuole, che le imposizioni restrittive della SHUEISHA imposero a Tetsuo Hara di andare a trovare Keichiro Ryu
in ospedale, per farsi sceneggiare man mano le tavole e la storia...mentre questo era coricato nel letto ospedaliero!
La cosa andò avanti così fino a pochi giorni dalla scomparsa dello sceneggiatore.

Indipendentemente da tutto, ritengo anche io "Keji dei Fiori" un'opera complessa, elegante e colta.
Non di semplice approccio e facile lettura, nonostante il genere shonen e i molteplici combattimenti.
Relativamente sponsorizzato qui da noi, ma lanciato sulla scia del successo di "Hokuto no Ken"
questo titolo avrebbe dovuto vantare una maggior cura e un maggior rispetto.
In Giappone gode di 4 o 5 edizioni editoriali, tra sovracopertine brossure e tavole a colori.
Ripeto, non è un opera per tutti...tasnto che l'utenza media italiana abituata purtroppo a vedere onde di energia
e pochi balloon, ha snobbato quest'opera...salvata dai pochi curiosi o dai fan di Kenshiro.
Invece ha una storia complessa e stilisticamente è una delle composizioni grafiche più "complete" e pertinenti di Hara.
Mai estremo nei toni o nelle retinature, controllato e ricco di stacchi paesaggistici (come veniva fatto notare da altri utenti!)
Sembra davvero in certi casi di assistere allo "storyboard" di un film o di una serie TV...
Rimane uno tra i miei manga preferiti, e lo consiglio assolutamente a tutti.
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
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da DDT, 02/01/2017
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da DDT, 02/01/2017
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da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017