Lei, l'arma finale

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Titolo originale: Saishu Heiki Kanojo
Autore: Shin Takahashi
Anno: 2000
Edizione originale: Shogakukan
Edizione locale: Planet Manga
Trama: Tratto da MangaDB

Shu e Chise sembrano una giovane coppia di studenti delle superiori, come ce ne potrebbero essere migliaia in Giappone.
Il loro tuttavia è un rapporto complesso e non del tutto sincero: entrambi vedono, almeno inizialmente, questa relazione come un modo per risolvere i loro problemi; lui lo fa per colmare il vuoto nato dall'abbandono del club di atletica, lei invece prova ad imporsi un atto di coraggio per cambiare un po', per avere più fiducia in sé stessa. La loro storia, che all'inizio stenta a decollare, inizia realmente quando i due iniziano a comportarsi spontaneamente, quando si rendono conto che forse qualcosa di tenero c'è sul serio e che possono, con i loro metodi da "imbranati", provare ad amarsi davvero.
Dopo questo preambolo amoroso, l'autore decide di travolgerci con una pesante rivelazione. Se inizialmente, tra i dialoghi, veniva accennato che nel mondo stava succedendo qualcosa di grave, un bombardamento a tappeto su una metropoli giapponese non può che chiarire le cose: è in corso una guerra su scala planetaria, e tutti potrebbero venirne coinvolti.
Proprio in questo primo bombardamento Shu, durante la fuga, si vede cadere davanti uno dei mezzi che stavano abbattendo gli aerei nemici. Quando il fumo si dirada vede davanti a sé Chise, la tua timida e imbranata ragazza, con un fucile grande quanto una persona al posto di un braccio e delle piccole ali che le spuntano dalla schiena.

Chise è l'arma finale del Giappone. Non si capisce perché è proprio lei, non si capisce quali siano i suoi poteri e non si capisce contro chi stia combattendo, ma in verità non è nemmeno importante.
Nonostante tutti gli strani ed estremi presupposti la loro storia continua; accanto ai dubbi sulle prime esperienze sentimentali ci troveremo di fronte ai timori della ragazza, sempre scema e imbranata ma purtroppo sempre meno umana, ed ai tentativi del giovane fidanzato per far filare la storia.
L'idea iniziale di sviluppare una storia d'amore dietro un velo di fantascienza bellica, usata come elemento esterno per poi focalizzare l'attenzione sulla psicologia della coppia, risulta abbastanza originale e intrigante.
Ritengo improbabile, allo stato attuale della vicenda, che il manga svilupperà estese parti d'azione (tipo "i due giovani fidanzati vanno a vivere nella base dell'esercito giapponese" oppure "lui diventerà militare per accompagnare lei in battaglia") o che si vedrà la guerra da un punto di vista tattico/strategico; l'atmosfera per ora è completamente agli antipodi.
Dopo il bombardamento si conosce che una guerra è in corso ma non si sa né dove né con chi, quindi continua più o meno la vita di sempre paragonabile, per farvi capire meglio, alla vita che facevano i ragazzi degli USA nel 1940, anche se la situazione sembra, alle volte, volutamente esagerata.
Non è un manga totalmente drammatico, le scene umoristiche o strappa risate sono frequenti, ma non stonano troppo. I personaggi sono mostrati come persone comuni, e come tutti i ragazzi ridono e scherzano.

Il disegno è abbastanza povero, fatto di linee abbozzate e di tratteggi, arricchito e completato da un abbondante uso di retini. I personaggi sono poco dettagliati, anche se sempre riconoscibili (non che ce ne siano molti, in pratica sono due più le comparse).
Gli sfondi sono spesso assenti o minimi ma, quando presenti, quasi tutti realizzati mediante fotografie.
Abbondante è anche l'uso del superdeformed, piacevole, che accompagna le molte scene comiche e d'intermezzo.
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017