Queen emeraldas

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Autore: Leiji Matsumoto
Anno: 1978
Edizione originale: Kodansha
Edizione locale: Hazard
Trama: Tratto da MangaDB

Nel futuro, sebbene una nave stellare sia un congegno estremamente complesso e costoso, i viaggi dello spazio saranno all'ordine del giorno.
Saranno allora gli uomini dallo spirito libero a sognare di poter volare all'infinito nell'immenso mare dello spazio, dove al rischio di morire in modo violento o accidentale si ricollega la più completa libertà.
Tra queste persone troviamo Emeraldas, la pirata più bella e più temuta dello spazio, che naviga sola con la sua potentissima nave stellare incutendo timore a chiunque incontri per la sua strada. Il suo viaggio è lungo ed interminabile, alla ricerca di un qualcosa che solo lei può conoscere.
Le vicende narrate nel manga legano a doppio filo le vicissitudini della triste Emeraldas e quelle dell'intrepido sognatore Takeshi Umino, giovane terrestre che desidera sopra ogni cosa ottenere la propria indipendenza costruendosi da solo la propria nave spaziale, per poter un giorno vivere libero da ogni vincolo.
Il loro incontro avverrà su Deimos, dove il giovane arriverà sfruttando l'ultimo soffio di vita della sua nave. Emeraldas riconoscerà in lui la grinta e la determinazione propria solo dei veri uomini dello spazio, la volontà di seguire senza vincoli o costrizioni i propri sogni, e si affezionerà a lui decidendo di supportarlo nel suo viaggio.
In realtà Takeshi è molto simile a ciò che Emeraldas sta cercando: un uomo fiero e forte scomparso ormai da tempo, capace anch'egli di vivere nel mare dello spazio con forza e senza mezze misure. Per questo motivo l'incontro desterà in lei tristezza e nostalgia, sentimenti che la spingeranno avanti nella sua ricerca, raddrizzando nel contempo torti e punendo i deboli ed i malvagi che le si pareranno davanti.

Queen Emeraldas, equivalente femminile di Capitan Harlock, è un manga diretto e semplice, che non dimostra il suo valore per la sua storia o per il suo intreccio, quanto per il modo poetico e diretto al tempo stesso con cui esprime le motivazioni ed i comportamenti dei personaggi.
Quello di Matsumoto è uno stile caratterizzato da spazi aperti e grandi vignette, con personaggi dagli sguardi duri e dalle parole altisonanti. Un far west del nuovo millennio, dove alle praterie sconfinate si sostituiscono gli spazi infiniti del cosmo. Ciò che i protagonisti fanno e dicono non serve per mostrare le loro azioni, quanto per evidenziare il loro pensiero.
Ed allora l'autore ci porta questa volta in un mondo triste e desolato, mostrando i lati oscuri dello spazio profondo e delle colonie più lontane, dove l'uomo è dominatore o è dominato, e dove solo pochi spiriti forti sono veramente autonomi.
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017
da DDT, 02/01/2017