Sabel tiger

Link al forum
Autore: Yukinobu Hoshino
Anno: 1981
Edizione originale: Futabasha
Edizione locale: Flashbook
Trama: Tratto da MangaDB

Sabel Tiger è una raccolta di ben sette racconti di fantascienza scritti e disegnati da Yukinobu Hoshino all'inizio degli anni '80.
L'ambientazione varia molto da racconto a racconto, passando da un futuro di guerriglia in un tipico mondo da post olocausto atomico, fino ad arrivare ai viaggi nel tempo, uscendo fuori addirittura dal seminato nel racconto "Trappola Di Bitume" ben poco fantascientifico.
A differenza dei racconti che compongono il suo capolavoro "2001 Nights" i sette qua presentati non sono legati da alcun filo conduttore comune, se non quello di esplorare lo spazio o il futuro dell'uomo per mostrare i suoi sentimenti, le sue paure o le sue speranze.
Nei racconti non è ravvisabile un interesse dell'autore a sfruttare la componente fantascientifica per dare corpo e sostanza al racconto, magari creando storie intorno alle nuove teorie cosmiche del tempo. Si nota piuttosto la volontà di utilizzare questo aspetto in modo strumentale, per ottenere l'analisi del comportamento umano di cui sopra.

Se le opere dell'autore si definiscono solitamente come "space fantasia collection", in questo caso si può osservare come la componente Fantasia superi di gran lunga la componente Space.
L'autore infatti con questo volume si allontana leggermente dalla Hard Science Fiction (che si può definire come "fantascienza credibile") che ha contraddistinto le sue opere più famose, approdando a scenari meno rigorosi e più fantastici.
Per esempio, nella storia "Quo Vadis", per portare i personaggi nello stato d'animo che voleva mostrare, non fa certo fatica a smontare in mezza tavola una delle principali regole della fisica. Oppure, ne "Il Pianeta Degli Unicorni", fa uso di una discutibile teoria sociologica per mostrare come l'uomo, con la sua ragione, non riesca a non propendere per l'autodistruzione.
Il titolo del libro, Sabel Tiger, prende il nome dal primo racconto, dove la protagonista è appunto una tigre dai denti a sciabola (l'uso della traslitterazione corretta, Saber Tiger, è stata rigettata dall'autore stesso).
I racconti sono di qualità altalenante, alcuni molto interessanti ed altri più deboli. Nel complesso si tratta comunque di un libro piacevole, tale da arricchirci nuovamente con la narrativa di Hoshino, che utilizza un registro narrativo lievemente diverso dal solito.

Per quanto riguarda il comparto grafico, bisogna ricordare che i racconti sono stati scritti a partire dagli anni '80, ed in quanto tali sono molto diversi dalle ultime opere, ma più simili a 2001 Nights.
Il tratto è più spesso e più rotondo. Il design, sia dei personaggi che delle macchine, è forse oggi meno digeribile di quanto non lo fosse al tempo, meno accattivante, anche se più piacevole e probabilmente più curato di quello delle sue opere più recenti.
da DDT, 02/01/2017