Shigurui

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Autore: Norio Nanjo, Takayuki Yamaguchi
Anno: 2004
Edizione originale: Akita Shoten
Edizione locale: Panini Comics
Trama: Tratto da MangaDB

Shigurui, ci viene spiegato, è un termine desueto che significa "folle", e che ben rappresenta questa storia ed i suoi personaggi.
Il manga si apre con un torneo di scherma organizzato dal ricco feudatario Tanadaga Tokugawa, fratello dello shogun. Venti maestri di scherma chiamati per mostrare la loro abilità nel combattimento con vere spade, solo per soddisfare il sadismo del loro signore.
Tra tutti i combattenti, due spiccano. Uno è privo di un braccio mentre l'altro, oltre che menomato ad un piede, è completamente cieco.
Preparatisi per combattere, tra i due volano eccessive parole di disprezzo tali da farci capire che i trascorsi sono estremamente gravi. Il duello vero e proprio dovrà attendere: inizia in quel momento il lungo flashback, storia della decadenza dell'assurda scuola di scherma Kogan.
I due combattenti nominati poco sopra sono rispettivamente Gennosuke Fujiki e Seigen Irako, un tempo i due pretendenti alla successione della scuola Kogan.
Shigurui è il manga che ci narra, a posteriori, la decadenza delle famosa scuola Kogan, famosa per la sua forza. A modificare i delicati equilibri interni fu l'arrivo del prodigioso Seigen Irako che, nonostante un primo incontro non proprio amichevole, riuscì a farsi accettare dai suoi compagni. Nonostante questo la sua continua ambizione portò all'inevitabile disastro.
La triste e cruenta vicenda di un'assurda scuola di spadaccini nel pieno dell'epoca feudale giapponese. La narrazione è alquanto atipica, inserendo flashback nei flashback, alle volte dilungandosi in spiegazioni inerenti ai personaggi del tempo, spesso dando più importanza ad elementi di contorno rispetto al nocciolo della trama. I personaggi sono anomali, ed in quanto tale è anomalo il loro comportamento. Alla guida della scuola vi è il grande maestro Kogan, ormai un vecchio pazzo dalla straordinaria abilità con la spada, che alterna ai pochi momenti di lucidità una continua pazzia. Emblematica, per descrivere meglio questa condizione, è una regola seguita dai veri responsabili della scuola maestro Ushimata: "quando all'interno della scuola Kogan viene trovato un cadavere, non era un estraneo la prima persona di cui si doveva sospettare" riferendosi proprio al maestro.
da DDT, 03/07/2017
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da DDT, 02/01/2017
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